Dalla nascita ai nostri giorni...

Nella massa dei nuovi soci che si sono iscritti al Gruppo negli ultimi anni, viene spesso fatta la domanda di come è stata la vita del Club in tanti anni di attività.

Rispondiamo loro con la pubblicazione della storia del GAIW rilevata dai libretti pubblicati in occasione dei festeggiamenti del Ventesimo, Venticinquesimo, da verbali e „Giornalini".

Nel lontano 1952....
Da tempo ormai era stata lanciata l’idea da un piccolo gruppo di appassionati, di formare un club che raggruppasse gli amanti della montagna.

Erano i tempi in cui l’emigrazione italiana a Winterthur iniziava ad organizzarsi nei diversi settori e secondo le diverse passioni e simpatie. Dopo alcune riunioni, tipiche della gente di montagna davanti cioè ad un bicchiere di quello buono e dopo aver vagliato i pro ed i contro, ne fu decisa la fondazione.

Il 26 ottobre 1952 nacque così il Gruppo Alpinistico Italiano di Winterthur (GAIW).

Così si legge al primo paragrafo dello Statuto Sociale: "Gli scopi principali del GAIW sono un cordiale affiatamento fra gli appassionati, la divulgazione dell’amore alla montagna, l’agonismo dello scii e dell‘alpinismo e tutto quanto è affine alla montagna."

Al termine del primo verbale infine, troviamo una frase che fà riflettere e maggiormente comprendere lo spirito che ha animato i fondatori: "Tutti possono unirsi al puro ideale di questo piccolo Gruppo di appassionati".

Semplici parole, che rispecchiavano, e rispecchiano tutt‘ora, i principi di questa Associazione.

Come accennato all’inizio, non si vuole farne la storia, sarebbe troppo complesso e con grande difficoltà si riuscirebbe a far afferrare quanto è stato fatto nel passato e quante e quali difficoltà sono state superate, data l’attività particolare del GAIW tuttavia, sarà ugualmente piacevole stralciare dai Verbali dei primi anni della Sua fondazione alcune frasi che oggi potrebbero forse fare sorridere, ma che nella loro realtà fanno pure riflettere, dimostrando che, nonostante le grandi difficoltà superate negli anni trascorsi, i principi di allora non sono cambiati.

Prendiamo per esempio dal verbale del 21.11.1952 questo semplice stralcio: „...Dopo lunga discussione, viene deciso l’acquisto di due quaderni, necessari per le diverse relazioni!".

I soci attuali, sanno benissimo con quali problemi devono trattare, ed hanno trattato i Consigli in carica. Sono sicuramente decisioni più gravi da dover prendere, che non l’acquisto di due quaderni. Ma i Soci sanno altrettanto bene che i Consigli che si sono succeduti alla guida del Gruppo trattano questi nuovi problemi e ne cercano la soluzione con lo stesso impegno di allora. Ricordiamo un’altra decisione presa allora dal Consiglio in occasione della prima festa ufficiale del GAIW organizzata in collaborazione con l’Arte Varia. L’impegno dei Consiglieri fu: „coprire le spese di eventuali perdite... di tasca propria". Tuttavia, in osservanza al paragrafo 6 dello Statuto Sociale, anche altri soci non facenti parte del Consiglio, si assunsero lo stesso impegno. „Ogni socio deve essere un diretto collaboratore del Consiglio e rispondere coscientemente ai doveri che l’attività dell’organizzazione richiede".

Lentamente, il GAIW sviluppa nuove attività. Nuovi soci sono giunti ad ingrossarne le file e si incominciano a vedere delle foto con gruppi sempre più numerosi. Il nome dell’Alpina (con questa abbreviazione era conosciuto allora nell’ambiente italiano di Winterthur), ricorre sempre più spesso sulla bocca dei connazionali e si incomincia a guardare a lui con occhio diverso, considerandolo non più uno sparuto gruppetto di esaltati (freddo ve n’è a sufficienza in città senza doverlo andare a cercare in montagna), ma una Associazione di tutto rispetto, alla pari di altre esistenti a Winterthur.

Scalate, ascensioni e discese per i pendii nevosi, serate trascorse nei rifugi alpini, canti di montagna, accordi di chitarra e fisarmoniche che si perdono nella notte nelle vallate, lunghi silenzi
nell’ ammirazione di spettacoli che solo la Natura può offrire: poi di nuovo allegria e discese e scalate ancora per scaricarci da quella tensione accumulata da una settimana di lavoro; ecco l’anima del Gruppo. Si potrà obiettare che le condizioni metereologiche non sempre sono favorevoli e che le temperature registrate in montagna a volte non sono piacevoli. Bufera, vento, freddo;... d’accordo, questo é il rovescio della medaglia, ma con tutto il pessimismo di questo mondo, tale rovescio non potrà mai far pendere la bilancia in suo favore, in confronto a quanto la montagna ci offre, ai panorami, all’ imponenza delle sue vette, alla meraviglia dei suoi ghiacciai, alla sua aria. Solo coloro che le vivono possono apprezzarle e con il tempo amarle.

E con questo amore si pensava al futuro del Gruppo, si faceva rilevare che quanto raggiunto in questi anni di vita non sarebbe stato il traguardo, ma solo una tappa. Da allora la corsa è ripresa con l’impegno di ampliare le attività e sviluppare maggiormente le strutture tecniche ed organizzative esistenti nell’interesse dei soci, quell’impegno cioè che si assunsero i suoi fondatori e tramandato a coloro che in seguito ne hanno retto le sorti, e quanti, con la loro passione e il loro amore per la montagna, ci hanno dato la possibilità di vivere ore che resteranno indimenticabili.

L’attività del GAIW procede a ritmo sostenuto. Le gite estive ed autunnali e le escursioni sono più numerose come pure continua ad aumentare il numero degli appassionati per lo sci.

Siamo ben lontani dalle cifre future (si legge ancora nei verbali che 4 soci si sono recati a Stoos e 3 al Pizol!), tuttavia si sente accrescere l’interesse per questo sport, che è quasi una novità per molti italiani.

Questo sviluppo impone al Gruppo una attrezzatura maggiore ed un miglioramento nelle sue strutture organizzative. Sono aumentate le paia di sci che il Consiglio mette a disposizione di coloro che ne sono sprovvisti, soci o non soci, dietro pagamento di modiche spese che si differenziano appunto solo fra l’essere iscritti o meno. Per l’attività estiva, ramponi da ghiaccio, piccozze, corde per scalate, zaini per il materiale, insomma fu fatto il possibile, nei limiti consentiti, di completare quell‘attrezzatura che ormai stava diventando necessaria se si voleva continuare sulla via prescelta, atta a favorire e divulgare questa passione.

Infatti avveniva che amici di soci sarebbero venuti volentieri a "provare" ma il rischio finanziario era grande e si ponevano la domanda: "E se non mi piace cosa ne faccio degli sci o degli scarponi o della piccozza, insomma dell‘attrezzatura?" Erano tempi in cui molti soci che desideravano sci propri, ne acquistavano da pochissimi soldi, a volte già riparati! Comprensibile quindi se i nuovi non volevano azzardare e se il Gruppo faceva il possibile per andare loro incontro.

Oggi tali problemi non sono più attuali ed ognuno acquista quello che maggiormente gli aggrada. Nei soci si incomincia a notare una maggiore simpatia per lo sci che non per l’alpinismo, anche se una parte dei veri appassionati continuavano le escursioni e scalate delle più note vette delle alpi Svizzere e italiane . Nuovi fattori nascevano all’interno del Gruppo e pur essendo positivi, compromettevano una parte della attività, appunto quella estiva alpinistica di alta montagna con cordate e ghiacciai. 

Il GAIW, fondato da un gruppo di appassionati giovanissimi, vedeva formare le loro famiglie con i problemi e piaceri che queste comportano: primi fra tutti i figli. Infatti, mentre anche con i bambini piccoli è possibile la pratica dello sci, le difficoltà dell’alpinismo sono tali che moltissimi hanno dovuto abbandonarlo e ridurre la propria attività a delle scampagnate, dove era possibile recarsi con tutta la famiglia. Il Consiglio fu quindi costretto ad operare una scelta senza dubbio difficile, ma che alla fine si è dimostrata sicuramente quella giusta. Fu optato perciò di migliorare l’organizzazione dell’attività invernale, nel nome di coloro che entro breve tempo ne sarebbero diventati i protagonisti, ovvero sia i bambini.

Le attività proseguono e lo sviluppo è ben visibile in tutti i settori. I bambini, che i primi tempi avevano portato un poco di scompiglio in questo Gruppo di adulti, sono quelli verso i quali vengono rivolte le attenzioni maggiori. Qualunque sia l’attività intrapresa si pensa a loro ed ai traguardi che potranno raggiungere. Insomma la FAMIGLIA del GAIW (e mai altra denominazione fu più appropriata) continua a crescere in quella allegria che ormai ne è parte integrale riconosciuta.

Tanti anni sono trascorsi da allora, ma lo spirito dei Consigli che si sono succeduti non è cambiato. I soci stranieri che hanno aderito e aderiscono al GAIW, apprezzano appunto il clima semplice e famigliare, oltre al fatto importantissimo, che a nessuno viene fatto notare ne il Paese di origine o la regione di provenienza, in una uguaglianza logica e simpatica, in una Babele di lingue e dialetti piacevolissima, anche se non tutte le volte ci comprendiamo e siamo obbligati a ricorrere a degli interpreti più o meno improvvisati. 

Ma ritorniamo all’attivià invernale: ormai lo sci alpino sta incontrando sempre più favori degli Italiani di Winterthur. Si iscrivono al GAIW e ne divengono soci attivissimi connazionali di ambo i sessi, di tutte le età e regioni. La scuola di sci, l’attività agonistica e la pratica dello sci in generale (più tardi con l’introduzione dello sci di fondo per poi passare allo snowboard e ai carving), stanno subendo uno sviluppo tale, inimmaginabile anche al più grande ottimista.

In occasione del Ventennale di fondazione fu emesso un opuscolo la cui introduzione terminava con queste parole „ consolidare le basi per uno sviluppo futuro". Nell’ultima pagina si leggeva la fede che ha sorretto lo spirito dei responsabili non venga mai meno per permettere il raggiungimento di nuovi e futuri traguardi.

Negli anni 80 si é raggiunta, con 890 persone, la vetta dei soci.

A questo punto é cominciata la discesa del numero dei soci. Essa però non ha toccato o mutato in alcun modo i valori essenziali del Gruppo. Le cause sono diverse e riscontrate dalla più parte delle associazioni esistenti: l’integrazione dei nostri connazionali nella cultura svizzera, il rientro in patria, la crisi economica degli anni 90 (e 2000-01) e non per ultimo, il cambiamento dei valori esistenti nelle famiglie. Attualmente il gruppo conta conta di nuovo più di 700 soci che stà a dimostrare la validità del nostro concetto.

Il Gruppo, a prima vista, sembra composto esclusivamente da Italiani. Ma già ora contiamo un buon numero di soci appartenenti a diverse nazioni. Ciò dimostra che i nostri valori, quali la divulgazione dell’amore per la montagna, l’agonismo dello sci e dell’alpinismo riscontrano risposte positive nelle culture di società diverse e che malgrado tutto stiamo navigando nella giusta direzione.

Una dimostrazione che i soci non si dimenticano del Gruppo è il fatto che tanti giovani che si erano staccati dal Gruppo nel momento in cui formano una famiglia, ritornano a sciare con il GAIW.

Ci permettiamo di interrompere un attimo il racconto presentandovi alcune cifre:

Organico nell’ anno 1952 – 53

- Soci iscritti 73

- Scuola di sci e agonismo appena iniziata

- Attività estiva: Numerose scalate ed escursioni con scuola di roccia.

 Organico nell’anno 1972-73

- Soci iscritti 558

- 180 allievi alla scuola di sci (dei quali 62 bambini)

- 3 maestre e 17 maestri

- Attività estiva : 5 gite effettuate con la media di 75 presenze.

 Organico nell’ anno 1976 – 77

- Soci iscritti 719

- 210 allievi alla scuola di sci

- 3 maestre e 17 maestri

- Agonismo:

- nelle tre discipline alpine e nel fondo totale concorrenti 637

- Attività estiva: effettuate varie escursioni con diversi gradi di difficoltà. Presenze totali 385.

 Organico nell’ anno 2001-2002

- Soci iscritti 434

- 45 allievi alla scuola di sci

- 7 maestri

- Agonismo:

- solo gara fine scuola

- Attività estiva: effettuata una escursione con 34 partecipanti.

Un altro aspetto divertente che ha reso felice molte persone è il ruolo che ha assunto il GAIW quale „agenzia matrimoniale"! Infatti molte sono le coppie che si sono conosciute partecipando alle varie attività del Gruppo. 

...per chi non lo sapesse

- Nel 1975 é nata la prima edizione della festa campestre, i cui introiti ci permettevano di mantenere molto basse le quote d’iscrizione alla scuola di sci.

- In occasione del 25° di fondazione, il 18 giugno 1977 è stato suggellato sulle pendici del monte Matajur il Gemellaggio fra la Sezione del Club Alpinistico Italiano di Cividale del Friuli e il nostro Gruppo Alpinistico Italiano di Winterthur.

- Nel 1979 il Gruppo collabora alla fondazione del Gruppo Alpinistico Italiano di Zurigo.

- Nel 1983 viene stampato il primo giornalino per dare ai soci la possibilità di esprimersi con racconti ed esperienze vissute, illustrando inoltre le attività del gruppo.

- Nel 1983 il Gruppo si offre di collaborare alla formazione di un nuovo Sci Club a Zugo. A Stoos abbiamo avuto con noi questi connazionali per tutta la durata della stagione invernale.

- Nel 1988 a Stoos viene effettuata la seconda edizione del Tricolore sulla neve alla quale partecipano 9 gruppi Italiani della zona: AIW (Associazione Italiana Wädenswil), ASIZ (Associazione Sportiva Italiana Zugo), CAS (Club Amici Sportivi), GESIU (Gruppo Escursionistico Sciistico Uster), GAIW (Gruppo Alpinistico Italiano Winterthur), GAIZ (Gruppo Alpinistico Italiano Zurigo), GSK (Gruppo Sportivo Kloten), SCIA (Sci Club Italiano Affoltern), SGIG Sci Club Italiano Glarus).

- Nel 1995 il presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (C.O.N.I) Dottor Franco Carraro annuncia al nostro, allora presidente, Franco Pacinotti, che il Gruppo è stato insegnato della Stella d’Argento, quale riconoscimento per il lavoro svolto dal nostro Gruppo nell’ambito sportivo.

- Nel 1995 si effettua per la prima volta la settimana bianca a Ziano, alla quale partecipano più di 100 persone e che ha riscontrato e riscontra un grande apprezzamento da parte dei nostri soci. Questa settimana, che finanziaria-mente non ci impegna in modo esagerato, é un modo nuovo per incontrarci, conoscersi meglio e trascorrere alcuni giorni tra le montagne più belle d’Italia.

- Nel 1997 si inizia una nuova attività, la partecipazione del GAIW alla festa dell’Albani. Essa comporta un grande sacrificio da parte degli organizzatori e dei soci volenterosi che ci aiutano. D’altro canto, questo sacrificio ci permette di arrotondare le finanze del GAIW e di avere così per il futuro i mezzi necessari per affrontare nuove attività. Dopo l’adesione all’Albani Fest si decise l’abolizione della Festa Campestre.

 Organico nell’ anno 2014-2015

 - Soci iscritti 631

- 120 allievi alla scuola di sci

- 19 maestri GAIW, di Stoos e Elm

- 100 partecipanti alle ferie invernali in Val di Fiemme

- Agonismo: gara di fine scuola e partecipazione al giochi invernali a Flumserberg

- 50 partecipanti alla gita dell'Ascensione in Toscana

- 102 aiutanti alla festa dell'Albani di Winterthur

- 40 partecipanti totali alle escursioni di Saas Fee e alle Tre Cime di Lavaredo.


Conclusione

Anche oggi dopo tanti anni dalla nascita di questo "sano" Gruppo, ci preoccupiamo del nostro futuro, cerchiamo di essere flessibili il più possibile e soprattutto possediamo tutti un grande
Credo: L’ Amore per la Natura!

Un grande grazie spetta a questo punto ai fondatori, ai soci onorari, ai presidenti, a tutti i consiglieri del passato e attuali, a tutti i maestri di sci, agli sponsor e non da ultimo a VOI tutti, cari soci, che amate la compagnia, la natura e lo spirito del NOSTRO Gruppo.

 

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